Messner Mountain Museum Corones, una perla nella roccia

Altissimo, purissimo, bellissimo

Il Messner Mountain Museum Corones completa il circuito dei musei alpini voluto con determinazione da Reinhold Messner tra Alto Adige e Bellunese. E siamo a 6!

Inaugurato a Luglio di quest’anno su progetto di Zaha Hadid, l’MMM Corones è incastonato a 2.275 metri nella roccia di Plan de Corones ed apre una finestra sulla storia dell’alpinismo tradizionale.

Un omaggio alla montagna, ai suoi pionieri/e, alle scalate leggendarie, al rapporto misterioso con le vette più alte e difficili.

 

Alla ricerca di una nuova impresa

Dopo aver viaggiato in tutto il mondo alla ricerca dell’impresa mai tentata da nessuno, Reinhold Messner torna tra le montagne della sua infanzia.

L’MMM Corones, secondo la volontà dello stesso Messner, rappresenta uno specchio che riflette il mondo della sua giovinezza, il cuore delle sue prime sfide.

Grazie alla sua posizione privilegiata, lo sguardo abbraccia a 360° le cime più famose dell’Alto Adige, dalla Marmolada fino alle più lontane vette delle Alpi della Zillertal, regalando una fra le più belle viste sulle vallate alpine che si possano immaginare.

Al suo interno l’MMM Corones presenta i duecentocinquant’anni di sviluppo del moderno alpinismo, i trionfi e le tragedie sui picchi più famosi (Cervino, K2, Cerro Torre) attraverso reperti, scritti ed opere d’arte.

Un racconto che condensa un mondo di avventure ai confini del mondo, un fuoco sui filosofi e pionieri che hanno avuto il coraggio di fare il passo decisivo fra l’idea e l’atto, senza chiedersi perché.

 

L’archistar e la montagna

Il progetto architettonico firmato da Zaha Hadid rappresenta nelle sue forme avvolgenti l’esperienza totalizzante di un’immersione nel cuore della montagna: una sfida progettuale che ricorda la passione con cui i più grandi alpinisti cercano l’impresa.

Zaha Hadid esprime così il concept dell’MMM Corones: “The idea is that visitors can descend within the mountain to explore its caverns and grottos, before emerging through the mountain wall on the other side, out onto the terrace overhanging the valley far below with spectacular, panoramic views.”

Come schegge di ghiaccio e roccia, gli elementi di copertura sono stati realizzati sul posto ed emergono dalla terra per proteggere l’entrata del museo, le finestre ed una magnifica terrazza-balcone sulle Alpi.

Per riflettere i colori chiari dei frastagliati picchi calcarei delle Dolomiti, i progettisti hanno scelto di utilizzare per i pannelli esterni una speciale tonalità di cemento rinforzato con fibra di vetro.

Piegati come metallo caldo, all’interno del museo i pannelli seguono le sinuosità della montagna e si colorano della profonda lucentezza dell’antracite.

Il progetto ha tenuto in considerazione esigenze di risparmio energetico: la copertura naturale con 4.000 metri cubi di roccia garantisce una temperatura interna costante mentre le ampie finestre permettono alla luce esterna di penetrare nelle profondità del museo.

Una serie di scale si muove come cascata connettendo gli spazi espositivi e guidando i visitatori attraverso i tre livelli. Giunti al livello più basso, emergiamo dalle profondità della roccia su una terrazza che si proietta a sbalzo per sei metri, regalando una visione spettacolare sulle Alpi circostanti.

 

Per la sua magica atmosfera, l’MMM Corones apre i sensi umani al sopra e all’oltre, dove le montagne diventano un spazio esperienziale ed un pezzo importante della nostra cultura.

Nei voli mentali al di là di tutte le sommità, rivelano un mondo diverso: un mondo che è sempre e solo nostro!

 

Photo credits:
inexhibit.com
Luke Hayes
Werner Huthmacher
Wisthaler.com