Mondiali 2014: il Brasile e gli stadi del futuro

Efficienza energetica e sostenibilità ambientale

I Mondiali di calcio sono l’evento sportivo più seguito al mondo, con appassionati connessi da ogni latitudine. Grazie alla loro grandissima forza comunicativa, possono trasmettere messaggi positivi ed innovativi a milioni di persone.

Per questo il Brasile, facendo proprie le indicazioni espresse dalla FIFA, ha impostato l’organizzazione dei Mondiali di calcio 2014 all’insegna dell’efficienza energetica e della sostenibilità degli stadi che ospiteranno le partite, in modo da offrire a spettatori e calciatori un’esperienza unica e piacevole.

Scelta strategica preliminare è stata quella di ristrutturare dove possibile l’esistente, non di costruire ex-novo: il mitico Maracanà di Rio de Janeiro, ad esempio, è passato dai 200.000 posti a sedere del 1950 agli attuali 78.000.

Ma ciò che ha contraddistinto tutta la fase di progettazione e costruzione degli stadi per i Mondiali di calcio 2014 in Brasile è stata l’impostazione green seguita da architetti e progettisti del calibro di Castro Mello Architects, David Douek, Otec.

 

A Brasilia il primo stadio autosufficiente

Uno stadio infatti non deve essere una cattedrale nel deserto: terminato l’evento, spesso viene abbandonato in uno stato di trascuratezza per inutilizzo o perché non inserito funzionalmente all’interno del tessuto urbano della città che lo ospita. Caso emblematico è rappresentato dall’Estàdio Naçional de Brasilia Mane Garrincha: realizzato nel 1974, per il suo mancato utilizzo nel corso degli anni ha vissuto uno stato di abbandono che ha rovinato le strutture, rendendolo praticamente inservibile allo scopo.

Grazie alla riqualificazione da parte di Castro Mello Architects, l’Estàdio Naçional si è trasformato nel primo impianto sportivo certificato LEED Platinum per la sua efficienza energetica: lo stadio dispone ora infatti di una copertura a pannelli fotovoltaici capace di produrre 2,5 Megawatts di energia, sufficienti al fabbisogno di tutta la struttura e con un ritorno sull’investimento stimato nell’arco di 12 anni. Gli stessi pannelli fotovoltaici utilizzati sono ricoperti di un rivestimento antismog a biossido di titanio in grado di trasformare gli ossidi di azoto (tra le maggiori cause dell’effetto serra) in sali minerali solubili, innocui per l’uomo e per l’ambiente.

Un sistema di recupero dell’acqua piovana permetterà di ridurre il consumo idrico dell’80%: l’acqua così raccolta sarà utilizzata per i servizi igienici e l’irrigazione del manto erboso.

Come dicevamo, uno stadio deve inserirsi nel tessuto urbano e sociale di una città: per questo l’Estàdio Naçional Mane Garrincha è stato dotato di ben 3.500 parcheggi per biciclette, di cui 1.000 addirittura al coperto, una soluzione intelligente per favorire trasporti sostenibili ad impatto zero.

 

Stadi a misura d’uomo … e d’ambiente

Novità non solo dalla capitale: tutto il Brasile è in fermento per l’arrivo dei Mondiali di Calcio FIFA 2014 e buone pratiche di efficienza spuntano in ogni stadio.

A Fortaleza, lo stadio Arena Castelão ha visto il riciclo in loco del 97% dei materiali di risulta dei lavori di ristrutturazione: forse per questo si vanta di essere il primo stadio al mondo a rifiuti zero, grazie anche all’inserimento all’interno della struttura di un sistema di raccolta differenziata. Risparmio di consumo idrico, utilizzo di legno certificato FSC, materiali di costruzione anti-inquinanti privi di VOC hanno fatto guadagnare anche all’Arena Castelão il riconoscimento LEED per il suo bassissimo impatto ambientale.

Passando per Recife, lo Stadio Pernambuco, un gioiello di tecnologia, ospita al suo interno una centrale solare alimentata da moduli fotovoltaici ospitati sulla copertura, in grado di coprire il 30% del fabbisogno energetico dello stadio e di soddisfare le esigenze di circa 6.000 persone nei dintorni quando lo stadio non sarà in funzione. Anche l’acqua calda verrà prodotto dai pannelli fotovoltaici, integrando i sistemi elettrico e termico.

 

Non c’è che dire: i Mondiali di calcio 2014 ci faranno divertire, appassionare, emozionare e al tempo stesso ci trasmetteranno un’immagine diversa di futuro, a misura d’uomo e d’ambiente!