Nuovo HQ Amazon: utopia natural-tech

Novità nel downtown di Seattle?

Certo, il punto di domanda è d’obbligo perché il nuovo quartier generale di Amazon, dopo le previsioni della vigilia, resta ancora sulla carta.

Forse non sarà il 2016 l’anno in cui il gigante mondiale dell’e-commerce entrerà nella sua “casa”.
Forse non sarà neppure l’anno successivo.
O forse non sarà mai.

Tralasciando le difficoltà, che non riguardano il concept architettonico definito dallo studio NBBJ, ci concentreremo sulla rivoluzione urbanistica rappresentata da un progetto che intende rivitalizzare il Denny Triangle, cuore pulsante di una città al passo coi tempi.

Perché è da 30 anni che Seattle è al passo coi tempi: dal sobborgo di Redmond, Bill Gates e la sua Microsoft hanno aperto nuove finestre nel mondo dei computer.

Ed ora Amazon, sulla scia di Apple, Google e Facebook, pensa in grande con un dirompente progetto destinato a lasciare il segno.

 

Il mondo in una sfera

Quale forma geometrica è più perfetta del cerchio? Proiettato in forma tridimensionale, il cerchio diventa una sfera.

E quale solido è più perfetto di una sfera?

Anche se un po’ schiacciata ai poli, la Terra è certamente una sfera; i pianeti sono sferici; le stelle pure: non è un caso se Aristotele e Tolomeo immaginavano l’universo come un’insieme di sfere concentriche, perfette seppur finite.

Questa perfezione, che ha qualcosa di naturalmente innato nello spirito umano, ha ispirato alcuni fra i più grandi architetti del novecento, da Renzo Piano nella progettazione dell’Acquario di Genova e della CalAcademy of Sciences alla Montreal Biosphère di Fuller ad Adrien Fainsilber: vi dice niente La Géode nel Parc de la Villette a Parigi?

Nel nuovo HQ di Amazon le sfere saranno addirittura tre, una accanto all’altra, di diverse dimensioni e completamente trasparenti.

Queste biosfere di acciaio e vetro ospiteranno gli uffici principali di Amazon e saranno inondate di luce naturale e ricche di piante: come dimostrato da alcuni studi, gli ambienti naturali sono in grado di rigenerare le nostre capacità mentali e fisiche.

Nell’ottica dei progettisti, il mix armonico di forme perfette ed elementi naturali favorirà il benessere e l’interazione tra i dipendenti.

 

Una scelta controcorrente

Principi di design urbano hanno spinto Amazon a scegliere di trasferire la loro sede centrale dalla periferia al centro di Seattle ed acquistare un’area di oltre 1.000.000 di m2.

Il complesso, una volta terminato, creerà un nuovo quartiere connesso ai dintorni piuttosto che un campus universitario a sé stante, per riflettere la cultura di Amazon incentrata su una forte “community” di utenti.

Per questo il progetto comprenderà, oltre alle sfere centrali, tre edifici di 38 piani per uffici, un centro polivalente, un parco, piste ciclabili e vivaci spazi pubblici.

Attività al piano strada e differenti stili architettonici serviranno a stimolare la rinascita di una zona stranamente poco sviluppata, in alcuni casi persino dimenticata dagli stessi cittadini.

Questi tratti differenti sono parte di un affascinante caso di studio: cosa succede quando una grande azienda decide di tornare nel centro di una città?

Di certo, solo sapere che Amazon aveva l’intenzione di stabilirsi nel Denny Triangle ha attratto subito numerosi investitori pronti a sviluppare nuovi progetti edilizi.

Serviva qualcuno di veramente grande a spianare la strada … ed Amazon lo è!

 

In attesa di scoprire se Amazon riuscirà a superare le difficoltà che stanno bloccando il suo “sogno nel cassetto”, lasciamo che le immagini del progetto stimolino la nostra immaginazione!

 

Photo credits:
NBBJ
George Wiki
Christine Zenino
Guilherme Garcia
Sarah Ackerman