Un tuffo nello stile

Il rito antico delle terme

Prendersi un momento per sé è la maniera migliore per farsi un regalo rigenerante. Non c’è che l’imbarazzo della scelta: SPA, saune e bagni turchi ormai fioriscono in ogni città grande e piccola.
E se invece vi andasse di godere delle piacevolezze dei grandi impianti, non c’è che da scegliere la meta: l’Italia è piena di bellissime terme. Difficile però scegliere le più particolari o quelle più eleganti; anche a livello europeo la scelta è ardua! L’unica maniera sarebbe quella di fare un giro per schiarirsi le idee … e se vorrete seguire alcuni nostri consigli, non resterete delusi!

 

Il regno della bellezza italiana: Salsomaggiore

A Salsomaggiore assolutamente da sperimentare sono le terme liberty del Palazzo Terme Berzieri. Il grande edificio in art decò, datato 1923, fu dedicato al medico Lorenzo Berzieri che per primo compì studi sistematici sulle proprietà delle acque. I motivi orientaleggianti si devono all’esperienza che l’artista, Galileo Chini, sperimentò in Siam. L’interno è bello e ricco come il foyer di un teatro: ornamenti di marmo, pitture parietali e stucchi.

Sul pianerottolo della prima rampa di scale, la parete è impreziosita da specchi, riccamente decorati con figurine di putti e dal contorno fantasiosamente decorato in metallo, mentre uno scalone doppio e speculare, conduce al primo piano. Salendo si possono notare i rosoni in stucco del soffitto e il lucernario, che conferisce una soffusa luminosità. Tutto l’impianto si è visto attribuire addirittura letture occulte ed esoteriche, perché passato alla storia come Tempio: tempio dell’acqua, tempio della primavera, tempio dell’armonia. Aspetti del termalismo gnostico che imperava allora.

 

Baden Baden, lusso tedesco della belle époque

Altra nazione, altre terme. Impianto decisamente chic dal decadente allure belle époque, con l’elegantissimo casinò tanto amato da Marlene Dietrich, nel cuore del parco termale Lichtentaler Allee si snoda l’arteria artistica e culturale di Baden-Baden.

La fonte, conosciuta fin dai tempi dei romani, al tempo battezzata Aquae Aureliae, rifornisce anche le Friedrichsbad del 1877 e le moderne Caracalla Therme che rendono omaggio all’omonimo imperatore romano. Nel Friedrichsbad ci si rilassa seguendo l’iter tradizionale del cosiddetto bagno romano-irlandese, una sequenza di docce e bagni in acqua e vapore a varie temperature accompagnata da frizioni e creme curative per la pelle. Le Caracalla Therme sono invece uno spettacolare complesso di piscine coperte e scoperte in cui la temperatura dell’acqua varia da 18 a 38 gradi, alle quali si aggiungono una grotta, bagni aromatici al vapore e cabine per l’inalazione di acqua sulfurea.

 

Un bagno selvaggio a Rodi: le terme Kalithea

Ma se alle temperature rigide della Germania, soprattutto col sopraggiungere dell’Inverno, preferite posti più caldi e impianti un po’ più “selvaggi”, le terme di Kalithea a Rodi fanno al caso vostro.

Realizzate anch’esse negli anni Venti, durante l’occupazione italiana, sorgono in una baia naturale nell’Egeo. Lo stile è arabeggiante, decorato con acciottolati bicromi e arcate, e si snoda in una lussureggiante vegetazione piena di bouganville e pergolati ombrosi. Le sorgenti termali di Kalithea sono famose sin dall’antichità per l’azione benefica sulla salute della loro acqua rosa che sgorga dalle rocce.

Già dal periodo dell’Esapoli Dorica e quella dei Cavalieri, la miracolosa sorgente termale attirava molte persone provenienti dalle isole vicine, dalla costa di Asia Minore ma anche dall’Anatolia. L’emozione è quella di fare un bagno nell’antico impianto all’aperto, una sorta di tuffo nella storia, in cui l’immersione avviene ancora nelle stesse vasche di marmo costruite quasi un secolo fa e lasciate incastonate in un paradiso selvaggio.

 

Ora che vi abbiamo consigliato, a voi spetta solo decidere dove andare!